Il costo del diritto alla casa
Da un pochino di tempo, prima di decidere di abbandonare l’Italia, mi ero posto il problema di comprare una casa.
Ho scoperto che il trend del prezzo delle case è uno di quelli che sopravvive costantemente. Alla fine di appassionate discussioni tutti i brillanti “conoscitori delle materia” avrebbero detto che il prezzo delle case “non può scendere” ma è “destinato inevitabilmente a salire…”
Il mio pensiero “non economico” (forse di chi è abituato a fare i conti della serva) invece suggeriva alcuni piccole riflessioni di buon senso:
- Quaranta anni di lavoro valgono una casa?
- Come potranno sostenere le famiglie mutui sempre in crescita?
- Dove troveranno i nostri magnifici immobiliaristi (fiore all’occhiello del mio paese) ulteriori compratori a questi ritmi?
Partiamo dal primo punto. Piccoli calcoli italici: stipendi netti medi 1200€, mutui 150000€ (Ottimista), che spalmato su 25 anni (una generazione) fa poco più di 800€ o in termini di stipendi, interessi inclusi, fanno 200 mensilità…. senza contare i costi di manutenzione e la perdita di valore dell’immobile (altresi’ detto ”investimento”)
Crescita dei muti a tasso variabile
Premessa: ho appena scoperto che in Italia il 75% dei mutui è a tasso variabile http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=5990&T=P , mentre in Francia e Germania il dato è opposto (forse qualche responsabilità da parte del nostro encomiabile e trasparente sistema bancario?). Conseguenza: il 75% dei mutui sta crescendo più dell’inflazione e più degli stipendi. La notizia del record di pignoramenti non dovrebbe stupire nessuno
http://www.corriere.it/economia/07_ottobre_13/mutui_record_pignoramenti.shtml
Il mercato
Sebbene io creda che tutti i costruttori, intermediari, ect, siano degli esempi certi di fedeltà e correttezza fiscale, mi viene il dubbio che non sarà così facile operare transazioni su questo mercato in disinvoltura.
Le famiglie sono state spremute in maniera indecorosa, i grossi compratori hanno più margini di trattativa, ma il grosso dell’edilizia che si sta costruendo in Italia è di tipo residenziale. Tesi: ma se con la crisi dei mutui i piccoli proprietari rimetteranno sul mercato le loro case, vedo molto probabile un eccesso di offerta di case nel prossimo futuro.
Non solo: molti avranno fretta di vendere per la Spada di Damocle dell’insolvenza finanziaria. Quindi?
Tutti ora diranno: beh era ovvio, adesso scenderanno i prezzi e quindi è il momento di comprare…
Ma in fondo è tutto scritto qui quello che bisognerebbe fare per prendere una decisione razionale