Dal riciclaggio della politica alle politiche di riciclaggio

Mi piace scrivere della quotidianità. E’ troppo facile scrivere e criticare i programmi elettorali dei politici nostrani, bisogna comunque farlo, ma è come sparare sulla croce rossa. Che siamo stanchi e stanche di questo teatrino del riciclo delle stesse facce è, oramai, palese. Ma mi piace anche raccontare di quello che mi succede nella vita di tutti i giorni, delle discussioni e delle litigate con amici più o meno radical chic e/o che “militanti”. Anch’essi, densi di contraddizioni.

Sull’uso della plastica…

Di spazzatura in questo blog ne abbiamo parlato. Morale ma anche concretamente quotidiana, quella di Napoli.

E’ vero che di spazzatura in eccesso ce n’è tanta e prima o poi dovremmo eliminarla.

Ma perchè nessuno parla di una decrescita del consumo, se non nelle associazioni simil sfigate che vengono tacciate di ecologismo talebano?

Conosco tanta gente che parla, mi compra il Manifesto, Internazionale e il National Geographic quando esce il numero speciale sulle sorti del pianeta (quello di dicembre 2007) e poi per una cena con 8 persone mi schiaffa in tavola i piatti di plastica. Utilizzo: 30 minuti. Smaltimento: centinaia di anni. Per non parlare del petrolio utilizzato per essere prodotto.

A questo proposito, basta con le critiche distruttive fine a se stesse.

Vi propongo, un esempio di ITALIA CIVILE, di buone pratiche, altrimenti ci deprimiamo.

Il sito non è fantastico e soprattutto non riesce a spiegare quello che questo gruppo di persone è riuscito a creare.

Nella provincia fiorentina ci si può liberare di vecchie cose, dai mobili agli abiti, chiamando i furgoncini di Manitese o portando sacchi di vestiti in questo capannone nella piana di Pieve a Settimo, periferia di Scandicci (seconda città della provincia fiorentina: 56 mila abitanti). Da quasi trent’anni, i volontari dell’associazione raccolgono “rifiuti” che possono essere riutilizzati e riciclati. Quello che è nato come movimento di solidarietà, oggi è una risposta politica vincente che si incontra con le grandi questioni ecologiche, non potendo ignorare che, attorno ai rifiuti, ruotano anche gli stili di vita di una società.

Per chi è di quelle parti, invece di andare agli outlet, l’invito è fare una visitina. Troverà di tutto, da elettrodomestici a capi di abbigliamento.