Alemanno futurista.

Che strana città Roma e che strano sindaco la guida.

Anche se cerca in tutti i modi di nasconderlo è un dolce nostalgico, si commuove al solo ricordo della ventennale accoppiata manganello e olio di ricino, del sommo Marinetti e dell’innovativo Manifesto futurista.

Per il centenario della nascità di questo si festeggerà in tutta la capitale, alzando il tradizionale saluto romano, ricordando i poetici suoni, BRAAAAM, che il sommo artista ha esplorato.

Folle intere passeggerano per la città, anzi, marceranno sulla città.

Siamo impazienti e non vediamo l’ora di unirci ai festeggiamenti. Lì nelle strade vicino a tanti giovani che tra un pestaggio ed un altro non mancano mai di inserire un “gasp” od un “gulp”.

Dovremmo rinunciare al festival della fotografia, ma chi se ne frega. Davanti ad un ZANG TUMB TUMB nient’altro conta.

A GIANNI !

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