La linea del partito
La coalizione viene amministrata come se si trattasse di un’impresa; il capo comanda ed i subordinati devono sottostare ai suoi voleri.
È quanto sta accadendo questi giorni, dopo che il dipendente Fini ha espresso un opinione personale sul proprio datore di lavoro Silvio Berlusconi, ne è la dimostrazione.
Il padrone monarca non ha certo gradito le esternazioni di Fini, come non le hanno gradite tutti gli altri subordinati del partito.
In un partito dove il collante che tiene uniti i pezzi è una venerazione religiosa del capo, che in alcuni casi sfora nella completa sottomisione fisica, questo tipo di controversie non sono affatto accettate.
Il capo ha decisto: “Gianfranco dovrebbe dimettersi !”