Solo oggi, giorno della fine dell’istruzione pubblica italiana, mi sono domandato chi fosse la Gelmini, cosa abbia fatto nella sua vita e perché ce la siamo ritrovata in Parlamento.
L’ultima domanda è la più facile: grazie alla democratica legge elettorale, ed al precedente governo che non è stato in grado di cambiarla, il silverback della banda azzurra si è portato in parlamento tutta la comitiva del muretto di Arcore.
Per le altre due mi sono fatto aiutare da wikipedia ed ho scoperto che ha solamente 3 anni più del sottoscritto, è laureata in giurisprudenza ed è una fedelissima del cavaliere che segue dal lontano 1994. Continue reading ‘La legge è legge’
Che strana città Roma e che strano sindaco la guida.
Anche se cerca in tutti i modi di nasconderlo è un dolce nostalgico, si commuove al solo ricordo della ventennale accoppiata manganello e olio di ricino, del sommo Marinetti e dell’innovativo Manifesto futurista.
Per il centenario della nascità di questo si festeggerà in tutta la capitale, alzando il tradizionale saluto romano, ricordando i poetici suoni, BRAAAAM, che il sommo artista ha esplorato.
Folle intere passeggerano per la città, anzi, marceranno sulla città.
Siamo impazienti e non vediamo l’ora di unirci ai festeggiamenti. Lì nelle strade vicino a tanti giovani che tra un pestaggio ed un altro non mancano mai di inserire un “gasp” od un “gulp”.
Dovremmo rinunciare al festival della fotografia, ma chi se ne frega. Davanti ad un ZANG TUMB TUMB nient’altro conta.
Stò in riserva, l’ha presa mamma, ho bucato, è piena di tritolo che domani ci devo andare in banca; le solite cazzate che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo detto agli amici per non usare usare la nostra macchina.
La braccite è una malattia orrenda, rende la persona inabile di svolgere regolari attività fisiche, come arrivare alle tasche, prendere il portafogli ed estrarre delle banconote. Figuriamoci poi porgerle ad altre persone, quello è un movimento che il malato non riuscirà mai a svolgere.
Mai ridere di un malato, per quando orrenda e fastidiosa sia la malattia che lo affligge; non sarebbe corretto ne tantomeno educato.
Anche se non è neanche educato usare un’ambulanza come taxi per correre ad una trasmissione televisiva (e farci anche il figo davanti alle telecamere), piuttosto che un natante dei vigili del fuoco per farsi un bagnetto in una riserve marina (una leggerezza).
Mai ridere di un malato abbiamo detto, ma inveire contro un politico è cosa buona e giusta.
È chiaro a questo punto che i deputati di Alleanza Nazionale hanno un braccio cortissimo, non usano mai i loro soldi e se ne inventano di tutti i colori per scroccare. Quello che non mi è affatto chiaro, è perchè ingegnarsi quando si è sommersi di rimborsi spese e agevolazioni.
Ho una pessima abitudine quando sono al lavoro, un vizio che non riesco a togliermi, ogni ora guardo repubblica.it, anche se non dice mai un cazzo di nuovo, io lo guardo.
Generalmente mi gingillo tra le sue fantastiche CAZZATE multimediali, come le fotografie navigabili o le mappe interattive, aka Google Map.
Insomma stamattina volevo avere notizie sulla TESTA DI CAZZO che ieri, con la sua bellissima macchina, ha ucciso 3 bambine e due mamme. Cerco l’articoloe lo trovo in fondo all’home page, è pronto per l’archiviazione, penso, il tipo alla guida sarà sicuramente italiano.
Soliti luoghi comuni ? Neanche tanto, visto che la storia di Marco Ahmetovic, il rom che uccise 4 minorenni in un incidente stradale avvenuto il 23 aprile scorso, ogni mese rispunta con tutte le polemica sulla mancanza di sicurezza nella nostre città. Continue reading ‘Se ve piace giocà, allora giocamo’
Giorni fa ho inserito un video dove Guzzanti imitava un melanconico Rutelli che rimpiangendo il suo posto in campidoglio, ricordava all’amico Silvietto il lavoro svolto dal centro sinitra per aiutare la sua carriera.
Oggi che il posto di sindaco è nuovamente disponibile inizia la scesa in campo. Dal più piccolo e insignificante ai più grandi è pronto un nome, una pedina da piazzare sulla scacchiera. C’è chi fa l’indeciso perchè sotto sotto adora essere implorato e chi fa lo sborone dando per scontato la propria vittoria.
Mi trovavo come tutti i giorni nella seconda metà di raccordo anulare che il più delle volte è la parentesi di chiusura della mia giornata lavorativa. Come spesso capita questa parentesi richiede due goccettine di benzina; la mia Fiat 600 pur piccola ha una sete da fare invidia anche al miglior veneto in carriera.
Mi fermo ad uno dei pochi distributori di benzina presenti sul Grande Raccordo Anulare (68,2 km di lunghezza complessiva), mi accosto alle pompe destinate al self service, e qui un riferimento alle prodezze di D’annunzio ci sta tutto, premo due volte il pulsante con su scritto 5 euro estraggo la pompa e metto le mie 10 euro (pezzente) di benzina, conscio del fatto che domani sera, alla stessa ora, concederò un bis.
E’ un’ottima serata per stare davanti al computer. Non ho fatto altro per tutta la giornata, è vero, ma il mio lavoro è questo: il consulente informatico. Un simpatico modo per descrivere tutte quelle persone aka nerd che sono costrette ad avere una partita iva per lavorare.
Ci stanno inculando, senza neanche avere la cura di ungere bene la parte lesa.
Non volevo parlare di questo, ma di quanto successo al Cavaliere Presidente Onorevole Silvio Berlusconi. Passato in appena due giorni dagli allori per l’assoluzione nel processo SME alla condanna da parte dell’UE per l’occupazione delle frequenze usate, illegalmente, da Rete 4 dal lontano 1990 (o giù di lì).
Mi immagino già il fedele Fede preparare un’apertura infuocata per la puntata di domani, magari l’ha già fatto per questa sera. Non so quali anatemi generalmente usi nelle sue arringhe, non ho mai avuto il coraggio di perdere più di 30 secondi davanti alla sua faccia incerata. L’unico Fede che sono mai riuscito ad apprezzare era il Franca/Iolanda di Guzzanti.