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  • mccalv 11:44 pm on 3 February 2008 Permalink | Rispondi  

    Da un pochino di tempo, prima di decidere di abbandonare l’Italia, mi ero posto il problema di comprare una casa.
    Ho scoperto che il trend del prezzo delle case è uno di quelli che sopravvive costantemente. Alla fine di appassionate discussioni tutti i brillanti “conoscitori delle materia” avrebbero detto che il prezzo delle case “non può scendere” ma è “destinato inevitabilmente a salire…”

    Il mio pensiero “non economico” (forse di chi è abituato a fare i conti della serva) invece suggeriva alcuni piccole riflessioni di buon senso:

    1. Quaranta anni di lavoro valgono una casa?
    2. Come potranno sostenere le famiglie mutui sempre in crescita?
    3. Dove troveranno i nostri magnifici immobiliaristi (fiore all’occhiello del mio paese) ulteriori compratori a questi ritmi?

    (Continua…)

     
  • mccalv 1:02 pm on 3 February 2008 Permalink | Rispondi
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    E cosi’ l’Italia si prepara di nuovo ad andare a votare. Andremo a votare per i simboli che troveremo su una scheda. Simboli obsoleti, marcescenti, inattuali. Ci e’ stato tolto il diritto alle preferenze. Quindi non ci sono alternative che confermare il consenso al “proprio” partito che, a sua volta, scegliera’ i candidati da cooptare nella casta rigeneratasi.
    La gerontocrazia ha inventato l’ultima beffa democratica: la conferma necessaria di se stessa.

    Leggo e guardo le reazioni tra la gente nel paese, nei blog, nei commenti.

    Ormai il clima che regna e’ quello di una rassegnazione che, purtroppo, e’ il retaggio della nostra storia. Cambiano i padroni, i dittatori, i populisti, rimane un popolo che cerca di salvarsi dal proprio destino con le solite armi individuali, familiari o di clan.
    Mai come ora pero’ questo paese e’ ostaggio della propria classe politica, debole e senza un’idea del Paese, pericolosamente questuante presso il Vaticano, composta da individui meschini, mediocri anche nella loro conclamata disonesta’.

    (Continua…)

     
  • mccalv 12:35 am on 25 January 2008 Permalink | Rispondi
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    Finalmente esce di scena il governo Prodi. Era ora, possiamo riprendere il cammino verso il declino che ci spetta. Un camioncino pieno di militanti di destra festeggia di fronte al parlamento (un palazzo per cui hanno da sempre un sommo rispetto). Calderoli si appella a Napolitano per le elezioni, ma in caso contrario, e’ comunque pronto ad ubbidire agli ordini di rivoluzione del capo.
    Berlusconi ha gia’ annunciato una riforma della giustizia.  Il principio a base della riforma e’ semplice: la giustizia puo’ occuparsi  di tutto cio’ che venga autorizzato dal Potere.
    Mastella, d’altronde aveva rimproverato a Prodi, che dalla Magistratura “bisogna pretendere rispetto”….
    Agli italiani invece nessun rispetto e’ dovuto, d’altronde come diceva Bernabei:
    ” I telespettatori sono 20 milioni di teste di cazzo. A noi il compito di educarli. (direttore Rai dal 1960 al 1974)”.

    Qualcuno ha capito bene che telespettatore e votante sono sinonimi, almeno in Italia

     
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