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	<title>Vivo in un paese incivile &#187; mccalv</title>
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	<description>Diario di un paese che viaggia in Apecar</description>
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		<title>Il costo del diritto alla casa</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mccalv</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un pochino di tempo, prima di decidere di abbandonare l’Italia, mi ero posto il problema di comprare una casa. Ho scoperto che il trend del prezzo delle case è uno di quelli che sopravvive costantemente. Alla fine di appassionate discussioni tutti i brillanti “conoscitori delle materia” avrebbero detto che il prezzo delle case “non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un pochino di tempo, prima di decidere di abbandonare l’Italia, mi ero posto il problema di comprare una casa.<br />
Ho scoperto che il trend del prezzo delle case è uno di quelli che sopravvive costantemente. Alla fine di appassionate discussioni tutti i brillanti “conoscitori delle materia” avrebbero detto che il prezzo delle case “non può scendere” ma è “destinato inevitabilmente a salire…”</p>
<p>Il mio pensiero “non economico” (forse di chi è abituato a fare i conti della serva) invece suggeriva alcuni piccole riflessioni di buon senso:</p>
<ol>
<li> Quaranta anni di lavoro valgono una casa?</li>
<li> Come potranno sostenere le famiglie mutui sempre in crescita?</li>
<li> Dove troveranno i nostri magnifici immobiliaristi (fiore all’occhiello del mio paese) ulteriori compratori a questi ritmi?</li>
</ol>
<p><span id="more-28"></span>Partiamo dal primo punto. Piccoli calcoli italici: stipendi netti medi 1200€, mutui 150000€ (Ottimista), che spalmato su 25 anni (una generazione) fa poco più di 800€ o in termini di stipendi, interessi inclusi, fanno 200 mensilità…. senza contare i costi di manutenzione e la perdita di valore dell’immobile (altresi&#8217;  detto ”investimento”)</p>
<p>Crescita dei muti a tasso variabile<br />
Premessa: ho appena scoperto che in Italia il 75% dei mutui è a tasso variabile <a href="http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=5990&amp;T=P">http://www.adusbef.it/consultazione.asp?Id=5990&amp;T=P</a> , mentre in Francia e Germania il dato è opposto (forse qualche responsabilità da parte del nostro encomiabile e trasparente sistema bancario?). Conseguenza: il 75% dei mutui sta crescendo più dell’inflazione e più degli stipendi. La notizia del record di pignoramenti non dovrebbe stupire nessuno<br />
<a href="http://www.corriere.it/economia/07_ottobre_13/mutui_record_pignoramenti.shtml">http://www.corriere.it/economia/07_ottobre_13/mutui_record_pignoramenti.shtml</a></p>
<p>Il mercato<br />
Sebbene io creda che tutti i costruttori, intermediari, ect, siano degli esempi certi di fedeltà e correttezza fiscale, mi viene il dubbio che non sarà così facile operare transazioni su questo mercato in disinvoltura.<br />
Le famiglie sono state spremute in maniera indecorosa, i grossi compratori hanno più margini di trattativa, ma il grosso dell’edilizia che si sta costruendo in Italia è di tipo residenziale. Tesi: ma se con la crisi dei mutui i piccoli proprietari rimetteranno sul mercato le loro case, vedo molto probabile un eccesso di offerta di case nel prossimo futuro.<br />
Non solo: molti avranno fretta di vendere per la Spada di Damocle dell’insolvenza finanziaria. Quindi?</p>
<p>Tutti ora diranno: beh era ovvio, adesso scenderanno i prezzi e quindi è il momento di comprare…</p>
<p>Ma in fondo è tutto scritto qui quello che bisognerebbe fare per prendere una decisione razionale</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Housing_bubble">http://en.wikipedia.org/wiki/Housing_bubble</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>In attesa di un giorno nuovo</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 12:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mccalv</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[E cosi&#8217; l&#8217;Italia si prepara di nuovo ad andare a votare. Andremo a votare per i simboli che troveremo su una scheda. Simboli obsoleti, marcescenti, inattuali. Ci e&#8217; stato tolto il diritto alle preferenze. Quindi non ci sono alternative che confermare il consenso al &#8220;proprio&#8221; partito che, a sua volta, scegliera&#8217; i candidati da cooptare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E cosi&#8217; l&#8217;Italia si prepara di nuovo ad andare a votare. Andremo a votare per i simboli che troveremo su una scheda. Simboli obsoleti, marcescenti, inattuali. Ci e&#8217; stato tolto il diritto alle preferenze. Quindi non ci sono alternative che confermare il consenso al &#8220;proprio&#8221; partito che, a sua volta, scegliera&#8217; i candidati da cooptare nella casta rigeneratasi.<br />
La gerontocrazia ha inventato l&#8217;ultima beffa democratica: la conferma necessaria di se stessa.</p>
<p>Leggo e guardo le reazioni tra la gente nel paese, nei blog, nei commenti.</p>
<p>Ormai il clima che regna e&#8217; quello di una rassegnazione che, purtroppo, e&#8217; il retaggio della nostra storia. Cambiano i padroni, i dittatori, i populisti, rimane un popolo che cerca di salvarsi dal proprio destino con le solite armi individuali, familiari o di clan.<br />
Mai come ora pero&#8217; questo paese e&#8217; ostaggio della propria classe politica, debole e senza un&#8217;idea del Paese, pericolosamente questuante presso il Vaticano, composta da individui meschini, mediocri anche nella loro conclamata disonesta&#8217;.</p>
<p><span id="more-25"></span>Nessuno si aspetti che queste elezioni cambino qualcosa. Il teatrino della campagna elettorale si sta per muovere ancora. E sentiremo le solite e usate promesse, le grandi analisi,  parole vuote che cercheranno una debole approvazione da una  nazione disillusa e umiliata.</p>
<p>Questo paese per certi periodi ha avuto dei politici di statura, sia nel bene che nel male, ma comunque capaci di intercettare e convogliare un entusiasmo e una forza sociale.<br />
Vedo ora solo ominicchi muoversi con l&#8217;arroganza degli stolti, fare la voce grossa,  atteggiarsi da grandi statisti. Passeranno alla Storia del nostro paese come i peggiori, l&#8217;epigrafe del declino, come i convitati di Nerone ad una cena sontuosa mentre fuori arrivano i miasmi della citta&#8217; in fiamme.</p>
<p>Vorrei vedere una speranza,  ma non so dove guardare&#8230;.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Era nuova</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 23:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mccalv</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente esce di scena il governo Prodi. Era ora, possiamo riprendere il cammino verso il declino che ci spetta. Un camioncino pieno di militanti di destra festeggia di fronte al parlamento (un palazzo per cui hanno da sempre un sommo rispetto). Calderoli si appella a Napolitano per le elezioni, ma in caso contrario, e&#8217; comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente esce di scena il governo Prodi. Era ora, possiamo riprendere il cammino verso il declino che ci spetta. Un camioncino pieno di militanti di destra festeggia di fronte al parlamento (un palazzo per cui hanno da sempre un sommo rispetto). Calderoli si appella a Napolitano per le elezioni, ma in caso contrario, e&#8217; comunque pronto ad ubbidire agli ordini di rivoluzione del capo.<br />
Berlusconi ha gia&#8217; annunciato una riforma della giustizia.  Il principio a base della riforma e&#8217; semplice: la giustizia puo&#8217; occuparsi  di tutto cio&#8217; che venga autorizzato dal Potere.<br />
Mastella, d&#8217;altronde aveva rimproverato a Prodi, che dalla Magistratura &#8220;bisogna pretendere rispetto&#8221;&#8230;.<br />
Agli italiani invece nessun rispetto e&#8217; dovuto, d&#8217;altronde come diceva Bernabei:<br />
<strong><em> &#8221; I telespettatori sono 20 milioni di        teste di cazzo. A noi il compito di educarli. (direttore        Rai dal 1960 al 1974)&#8221;.<br />
</em></strong></p>
<p>Qualcuno ha capito bene che telespettatore e votante sono sinonimi, almeno in Italia</p>]]></content:encoded>
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