<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vivo in un paese incivile &#187; Mohole</title>
	<atom:link href="http://www.vivoinunpaeseincivile.org/author/mohole/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vivoinunpaeseincivile.org</link>
	<description>Diario di un paese che viaggia in Apecar</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Jun 2010 14:18:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Se il buongiorno (di un cittadino) si vede dal mattino (della propria esistenza)</title>
		<link>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2009/12/11/se-il-buongiorno-di-un-cittadino-si-vede-dal-mattino-della-propria-esistenza/</link>
		<comments>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2009/12/11/se-il-buongiorno-di-un-cittadino-si-vede-dal-mattino-della-propria-esistenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mohole</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoinunpaeseincivile.org/?p=112</guid>
		<description><![CDATA[Oggi in una delle quotidiane gallerie di Repubblica Roma era mostrato un mini reportage delle sale  e di altri luoghi di attesa (leggi scale) del reparto Ostetricia-Ginecologia del San Camillo sulla Circonvallazione Gianicolense di Roma. Ora, so che la mia immaginazione è inquinata da tanta tv e da tante serie televisive statunitensi sui dottori (ER, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi in una delle quotidiane gallerie di Repubblica Roma era mostrato un mini reportage delle sale  e di altri luoghi di attesa (leggi scale) del reparto Ostetricia-Ginecologia del San Camillo sulla Circonvallazione Gianicolense di Roma.</p>
<p>Ora, so che la mia immaginazione è inquinata da tanta tv e da tante serie televisive statunitensi sui dottori (ER, Dr House, Gray&#8217;s Anatomy, ecc.) ma vedere tanto degrado, tanto squallore in un Ospedale, che ha addirittura un reparto di III livello e che sia rinomato in Italia, bhè, a me fa tristezza. Capisco che la sanità italiana non ha i soldi per pagare il personale, figuriamoci se ne caccia per cancellare le scritte da vandalismo liceale ogni qualvolta si presentino.</p>
<p>Però io mi chiedo, TU che scrivi sui muri di un ospedale che è arrivato tuo figlio o tua figlia, non pensi che quel luogo sia di tutti? E che la civiltà sta nel mantenerlo uguale o migliore di prima per coloro che ne usufruiranno successivamente. E invece no! Devi comunicarci che tuo figlio sarà un gran romanista e che crescerà a pane, totti e manganelli (pensa che cittadino ne verrà fuori).</p>
<div id="attachment_113" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-113 " title="sancamillo2" src="http://www.vivoinunpaeseincivile.org/wp-content/uploads/2009/12/sancamillo2.jpg" alt="Un futuro cittadino romano" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">Un futuro cittadino romano</p></div>
<p>La mia teoria sul grado di inciviltà di un popolo basata  sull&#8217;interesse del qui e dell&#8217;ora e riservata esclusivamente a proprio beneficio e a quello del proprio clan è qui esemplare.</p>
<div id="attachment_114" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-114 " title="sancamillo" src="http://www.vivoinunpaeseincivile.org/wp-content/uploads/2009/12/sancamillo.jpg" alt="Le scale che portano al reparto di ginecologia del San Camillo" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">Le scale che portano al reparto di ginecologia del San Camillo</p></div>
<p>Ovvero: Scrivo sul muro dell&#8217;Ospedale rendendolo uno schifo per ricordarvi che mio figlio c&#8217;è. Benefici dello scrivente (tutto il mondo sa che suo figlio esiste ed è nato a tal giorno e tale ora). Benefici per il resto del mondo: nessuno. Ma intanto il muro fa schifo.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2009/12/11/se-il-buongiorno-di-un-cittadino-si-vede-dal-mattino-della-propria-esistenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal riciclaggio della politica alle politiche di riciclaggio</title>
		<link>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/02/26/dal-riciclaggio-della-politica-alle-politiche-di-riciclaggio/</link>
		<comments>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/02/26/dal-riciclaggio-della-politica-alle-politiche-di-riciclaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 12:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mohole</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[associazionismo]]></category>
		<category><![CDATA[bric e brac]]></category>
		<category><![CDATA[buone pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[consumismo]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[spazzatura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/02/26/dal-riciclaggio-della-politica-alle-politiche-di-riciclaggio/</guid>
		<description><![CDATA[Mi piace scrivere della quotidianità. E&#8217; troppo facile scrivere e criticare i programmi elettorali dei politici nostrani, bisogna comunque farlo, ma è come sparare sulla croce rossa. Che siamo stanchi e stanche di questo teatrino del riciclo delle stesse facce è, oramai, palese. Ma mi piace anche raccontare di quello che mi succede nella vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace scrivere della quotidianità. E&#8217; troppo facile scrivere e criticare i programmi elettorali dei politici nostrani, bisogna comunque farlo, ma è come sparare sulla croce rossa. Che siamo stanchi e stanche di questo teatrino del riciclo delle stesse facce è, oramai, palese. Ma mi piace anche raccontare di quello che mi succede nella vita di tutti i giorni, delle discussioni e delle litigate con amici più o meno radical chic e/o che &#8220;militanti&#8221;. Anch&#8217;essi, densi di contraddizioni.</p>
<p>Sull&#8217;uso della plastica&#8230;</p>
<p>Di spazzatura in questo blog ne abbiamo parlato. Morale ma anche concretamente quotidiana, quella di Napoli.</p>
<p>E&#8217; vero che di spazzatura in eccesso ce n&#8217;è tanta e prima o poi dovremmo eliminarla.</p>
<p>Ma perchè nessuno parla di una decrescita del consumo, se non nelle associazioni simil sfigate che vengono tacciate di ecologismo talebano?</p>
<p><span id="more-38"></span>Conosco tanta gente che parla, mi compra il Manifesto, Internazionale e il National Geographic quando esce il numero speciale sulle sorti del pianeta (quello di dicembre 2007) e poi per una cena con 8 persone mi schiaffa in tavola i piatti di plastica. <strong>Utilizzo:</strong> 30 minuti. <strong>Smaltimento:</strong> centinaia di anni. Per non parlare del petrolio utilizzato per essere prodotto.</p>
<p>A questo proposito, basta con le critiche distruttive fine a se stesse.</p>
<p>Vi propongo, un esempio di <a href="http://www.manitese.it/index.php?cooperativa" title="Link al sito dell'Organizzazione non governativa Manitese">ITALIA CIVILE</a>, di buone pratiche, altrimenti ci deprimiamo.</p>
<p>Il sito non è fantastico e soprattutto non riesce a spiegare quello che questo gruppo di persone è riuscito a creare.</p>
<p>Nella provincia fiorentina ci si può liberare di vecchie cose, dai mobili agli abiti, chiamando i furgoncini di Manitese o portando sacchi di vestiti in questo capannone nella piana di Pieve a Settimo, periferia di Scandicci (seconda città della provincia fiorentina: 56 mila abitanti). Da quasi trent’anni, i volontari dell’associazione raccolgono “rifiuti” che possono essere riutilizzati e riciclati. Quello che è nato come movimento di solidarietà, oggi è una risposta politica vincente che si incontra con le grandi questioni ecologiche, non potendo ignorare che, attorno ai rifiuti, ruotano anche gli stili di vita di una società.</p>
<p>Per chi è di quelle parti, invece di andare agli outlet, l&#8217;invito è fare una visitina. Troverà di tutto, da elettrodomestici a capi di abbigliamento.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/02/26/dal-riciclaggio-della-politica-alle-politiche-di-riciclaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le basi dell&#8217;inciviltà</title>
		<link>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/22/le-basi-dellincivilta/</link>
		<comments>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/22/le-basi-dellincivilta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 17:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mohole</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[antipolitica]]></category>
		<category><![CDATA[bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[interessi privati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/22/le-basi-dellincivilta/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ANALFABETA POLITICO Il peggiore analfabeta è l&#8217;analfabeta politico Egli non sente, non parla, nè s&#8217;importa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli,del pesce, della farina, dell&#8217;affitto, delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche. L&#8217;analfabeta politico è così somaro che si vanta e si gonfia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ANALFABETA POLITICO</p>
<p><em>Il peggiore analfabeta<br />
è l&#8217;analfabeta politico<br />
Egli non sente, non parla,<br />
nè s&#8217;importa degli avvenimenti politici.<br />
Egli non sa che il costo della vita,<br />
il prezzo dei fagioli,del pesce, della farina,<br />
dell&#8217;affitto, delle scarpe e delle medicine<br />
dipendono dalle decisioni politiche.<br />
L&#8217;analfabeta politico è così somaro<br />
che si vanta e si gonfia il petto<br />
dicendo che odia la politica.<br />
Non sa l&#8217;imbecille che dalla sua<br />
ignoranza politica nasce la prostituta,<br />
il bambino abbandonato,<br />
l&#8217;assaltante il peggiore di tutti i banditi,<br />
che è il politico imbroglione,<br />
il mafioso corrotto,<br />
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali</em><em> </em></p>
<p><em>Bertold Brecht</em></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/22/le-basi-dellincivilta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Augusto a Trastevere &#8211; Tirasòle dal 1954</title>
		<link>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/09/augusto-a-trastevere-tirasole-dal-1954/</link>
		<comments>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/09/augusto-a-trastevere-tirasole-dal-1954/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 11:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mohole</dc:creator>
				<category><![CDATA[post]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/09/augusto-a-trastevere-tirasole-dal-1954/</guid>
		<description><![CDATA[Vai da Augusto a Trastevere, o come lo chiamano gli affezionati &#8211; probabilmente dei masochisti o altri incivili come il proprietario &#8211; Augustarello e fai la fila fuori, venti minuti, sempre pieno a pranzo e a cena. E&#8217; pensi che sia sinonimo di qualità. Ingenuo/a! Già affisso al muro c&#8217;è una recensione tratta da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="thickbox" title="425314443_45f8e68fdf.jpg" href="http://www.vivoinunpaeseincivile.org/wp-content/gallery/dafault/425314443_45f8e68fdf.jpg"><img title="425314443_45f8e68fdf.jpg" src="http://www.vivoinunpaeseincivile.org/wp-content/gallery/dafault/thumbs/thumbs_425314443_45f8e68fdf.jpg" alt="425314443_45f8e68fdf.jpg" /></a>Vai da Augusto a Trastevere, o come lo chiamano gli affezionati &#8211; probabilmente dei masochisti o altri incivili come il proprietario &#8211; Augustarello e fai la fila fuori, venti minuti, sempre pieno a pranzo e a cena. E&#8217; pensi che sia sinonimo di qualità. Ingenuo/a!</p>
<p>Già affisso al muro c&#8217;è una recensione tratta da un famoso quotidiano il cui titolo recita più o meno così &#8220;Se vai da Augusto a Trastevere e chiedi <strong>la cicoria</strong> lui risponde: <strong>fattela a casa tua</strong>&#8220;. Sarebbe dovuto essere il primo campanello d&#8217;allarme. Infatti qui non ti viene dato un menù di riferimento, ordini senza sapere i prezzi, e gli/le stranieri/e senza sapere cosa si andranno a mangiare. Ti vengono lanciate le posate, poco male uno pensa, ti sconteranno sul servizio (doppiamente ingenui/e!), ma soprattutto al momento del conto, arriva  un tale che ti scrive il conto, con un&#8217;aria da margiasso, sulla tovaglia di carta su cui si è appena mangiato.</p>
<p>Silenzio. Ci guardiamo tra di noi. Nessuno osa parlare.</p>
<p><span id="more-14"></span>&#8220;<em>Scusi, mi può fare la ricevuta?</em>&#8220;. No, perchè 70 euro per  aver mangiato due involtini in croce senza prezzo, per esserci apparecchiati da soli, per esser stati serviti da una cameriera scocciata, ma soprattutto, per dover pagare le <strong>TUE </strong>tasse, <strong>TU </strong>che fai 150 coperti al giorno e hai un ristorante a Trastevere, senza fare una ricevuta al giorno&#8230; bhè scusa, ma quella faccia scocciata e quello sbuffare alla mia richiesta te la puoi anche risparmiare.</p>
<p>Ma purtroppo in tutto il centro è così. In qualsiasi ristorante si vada, Obitorio compreso (anche noto come I Marmi). Stessa scena. Solo che &#8220;<em>il padrone</em>&#8221; era seduto in cassa, nullafacente, perchè non emetteva neanche una ricevuta da anni, dopo aver portato il conto scritto nell&#8217;usuale block notes a quadretti, mi guarda e mi tratta come una poraccia.</p>
<p>Ma vivo in un paese incivile perchè tutti questi ristoranti sono in pieno centro e quindi c&#8217;è qualcosa che non torna. Sarà che ogni ristorante ha un goloso e <a title="Incivili protettori" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_15263503.html">incivile protettore</a> ?</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vivoinunpaeseincivile.org/2008/01/09/augusto-a-trastevere-tirasole-dal-1954/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
