Archive for the 'Cosca politica' Category
Giorni fa ho inserito un video dove Guzzanti imitava un melanconico Rutelli che rimpiangendo il suo posto in campidoglio, ricordava all’amico Silvietto il lavoro svolto dal centro sinitra per aiutare la sua carriera.
Oggi che il posto di sindaco è nuovamente disponibile inizia la scesa in campo. Dal più piccolo e insignificante ai più grandi è pronto un nome, una pedina da piazzare sulla scacchiera. C’è chi fa l’indeciso perchè sotto sotto adora essere implorato e chi fa lo sborone dando per scontato la propria vittoria.
Continue reading ‘Sulla necessità di una perfetta forma fisica’
Piccola cronistoria di quanto accaduto oggi:
Mi trovavo come tutti i giorni nella seconda metà di raccordo anulare che il più delle volte è la parentesi di chiusura della mia giornata lavorativa. Come spesso capita questa parentesi richiede due goccettine di benzina; la mia Fiat 600 pur piccola ha una sete da fare invidia anche al miglior veneto in carriera.
Mi fermo ad uno dei pochi distributori di benzina presenti sul Grande Raccordo Anulare (68,2 km di lunghezza complessiva), mi accosto alle pompe destinate al self service, e qui un riferimento alle prodezze di D’annunzio ci sta tutto, premo due volte il pulsante con su scritto 5 euro estraggo la pompa e metto le mie 10 euro (pezzente) di benzina, conscio del fatto che domani sera, alla stessa ora, concederò un bis.
Continue reading ‘Chi è il boia che l’ha mollata ? C’è puzza di fascismo’
E’ un’ottima serata per stare davanti al computer. Non ho fatto altro per tutta la giornata, è vero, ma il mio lavoro è questo: il consulente informatico. Un simpatico modo per descrivere tutte quelle persone aka nerd che sono costrette ad avere una partita iva per lavorare.
Ci stanno inculando, senza neanche avere la cura di ungere bene la parte lesa.
Non volevo parlare di questo, ma di quanto successo al Cavaliere Presidente Onorevole Silvio Berlusconi. Passato in appena due giorni dagli allori per l’assoluzione nel processo SME alla condanna da parte dell’UE per l’occupazione delle frequenze usate, illegalmente, da Rete 4 dal lontano 1990 (o giù di lì).
Mi immagino già il fedele Fede preparare un’apertura infuocata per la puntata di domani, magari l’ha già fatto per questa sera. Non so quali anatemi generalmente usi nelle sue arringhe, non ho mai avuto il coraggio di perdere più di 30 secondi davanti alla sua faccia incerata. L’unico Fede che sono mai riuscito ad apprezzare era il Franca/Iolanda di Guzzanti.
In che paese vivo? Guardando le foto degli “onorevoli” di AN che festeggiano stappando spumante, con la schiuma che si sparge sui banchi e sulla moquette dell’aula, mi domando in che paese vivo?
Ma è possibile che individui del genere siano SENATORI? Onorevole Nino Strano, lei si dovrebbe vergognare per la penosa scenetta che ha messo in atto stasera. Lei sta incivilmente festeggiando l’ennesimo fallimento di questo paese. Mentre il nostro paese sta affondando in strati secolari di merda, lei si permette di giocare.
Si guardi bene in queste foto, con quella mortadella in mano, con quella lingua di fuori, con i suoi 17.000 € al mese. Più di tutte sa qual’è la cosa disonorevole? La sua faccia soddisfatta, felice della commediola che ha messo in scena. Si guardi bene in questa foto, perchè lei è la classe politica in questo paese. Ha presente la storia della fetta di mortadella nella scheda elettorale? Eccola, lei è il luogo comune, è la vergogna di essere rappresentati da persone come voi.
Un paese civile non dovrebbe permettere che il ministero della Giustizia venga affidato ad una persona nota per essere stata testimone di nozze di Francesco Campanella.
E’ inaccettabile che questa persona tenga sotto ricatto un Governo, e quindi un paese che l’ha votato, per dei problemi giudiziari che stanno coinvolgendo la moglie nonché presidente della regione Calabria. Ed è assurdo che a dimettersi sia stato proprio lui e non la moglie, ora agli arresti domiciliari.
E’ una vergogna che questo Governo abbia assistito inerte all’attacco sferrato da Clemente Mastella all’organo che lui stesso dovrebbe rappresentare, la magistratura. E mi fa schifo che questa casta, o come la chiama Marco Travaglio questa cosca, abbia espresso la propria solidarietà senza mettere in discussione l’operato del ministro, solo perche spaventati dalle ripercussioni che quest’atto poteva avere sulla loro coalizione.
A questo punto le uniche parole che mi escono sono volgari e insultanti. Me le tengo per me.